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Tema del mese :

MIGRANTI E RIFUGIATI


Nel Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, in programma il 29 settembre, Papa Francesco oltre a concentrarsi sui migranti, divenuti “emblema dell’esclusione”, punta i riflettori sul “noi” e chiama in causa tutti, indicando la strada. I verbi “accogliere, proteggere, promuovere e integrare”, pilastri della Campagna Cei “Liberi di partire, liberi di restare”, non valgono “solo per i migranti e i rifugiati”, ma “esprimono la missione della Chiesa verso tutti gli abitanti delle periferie esistenziali, che devono essere accolti, protetti, promossi e integrati”. Solo così, infatti, sarà possibile “costruire la città di Dio e dell’uomo”, promuovere “lo sviluppo umano integrale di tutte le persone” e aiutare “la comunità mondiale ad avvicinarsi agli obiettivi di sviluppo sostenibile”. Non si tratta cioè solo di migranti, ma è in gioco il presente e il futuro della famiglia umana.
don Leonardo Di Mauro, don Francesco Soddu, don Giuseppe Pizzoli,
don Gianni De Robertis e don Bruno Bignami

SEZIONE-SOCIOLOGICA_04

È in gioco il futuro dell'umanità

È in gioco il futuro dell'umanità
"L’atteggiamento verso i migranti è la cartina al tornasole che ci dice la qualità della nostra vita comune e delle nostre società", ricorda don Gianni De Robertis, direttore della Fondazione Migrantes.

Nei loro panni

Nei loro panni
"Assumere un atteggiamento inclusivo, compassionevole e accogliente ci può mettere al riparo da un declino non solo morale ma di umanità, perché non si tratta solo di migranti", sottolinea p. Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli.

Artefici del nostro futuro

Artefici del nostro futuro
Quando integrazione fa rima con formazione e inclusione. Il modello (di successo) sperimentato nell'arcidiocesi di reggio Calabria-Bova dalle cooperative Demetra e Res Omnia.
SEZIONE-AZIONE_04b

Una nuova speranza per le donne in Mali

Una nuova speranza per le donne in Mali
Madeleine, studentessa di Rondine, racconta il suo progetto dedicato alla comunicazione della crisi politica e di sicurezza in Mali attraverso la sensibilizzazione delle ragazze vittime di violenza.

Cultura dell’accoglienza, formare per integrare

Cultura dell’accoglienza, formare per integrare
Dopo l’esperienza del “Sostegno socio culturale dei minori migranti non accompagnati”, le Suore missionarie di San Carlo Borromeo Scalabriniane, impegnate nell’Arcidiocesi di Siracusa dal 2015, lanciano “Cultura dell’accoglienza, formare per integrare”, un’iniziativa che vuole implementare e rafforzare il percorso di promozione, formazione e integrazione già avviato con i migranti presenti sul territorio. L’obiettivo del progetto è infatti quello di realizzare …