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Sociologica

Liberi ‘da’, liberi ‘per’

Liberi ‘da’, liberi ‘per’

"C’è bisogno di digiunare dalle cose non essenziali che ci distolgono dai doveri verso noi stessi e verso la nostra felicità, ma anche verso la società e l’umanità", sottolinea don Giuseppe Pizzoli, direttore della Fondazione Missio.

Liberi di…andare di traverso e contromano

Liberi di…andare di traverso e contromano

"Decidiamo di deviare dalla traiettoria della fiumana, non temiamo per l’attrito con le coscienze che urtiamo per andare di traverso o contromano. Perché questo attrito genera luce", è l'invito di Germano Garatto, della Rete Re-Agire.

I credenti, un popolo forestiero e accogliente

I credenti, un popolo forestiero e accogliente

"La missione evangelizzatrice di Gesù e della Chiesa non obbedisce alle pretese degli esseri umani, non si lascia catturare dalle urgenze dell’immediato e dello slogan «prima gli italiani» o «prima i nostri», ma si dipana vedendo il volto del Padre nei volti più sfigurati", sottolinea la biblista Rosalba Manes.

Liberi dalla paura

Liberi dalla paura

“Vogliamo lanciare all’Italia un messaggio di fiducia e di futuro”, afferma don Gianni De Robertis, direttore della Fondazione Migrantes, che dice pubblicamente grazie alle famiglie e alle associazioni impegnate nell'accoglienza.

Tutti responsabili

Tutti responsabili

“È vergognoso che donne, uomini, bambini, vittime di un sistema di schiavitù, rimangano in balia delle onde del mare, ma più ancora lo è la nostra indifferenza mentre i potenti di turno litigano su come spartirsi le quote di migranti”, denuncia suor Eugenia Bonetti, presidente dell'Associazione “Slaves No More”.

Inumano

Inumano

“Si gioca sulla paura, fomentando idee sbagliate sugli stranieri e distraendo così il Paese dai problemi reali”, lamenta suor Rosalia Caserta, da anni in prima linea nell’accoglienza di ragazze vittime della tratta, per la quale oggi “si è perso il senso della dignità”.

La corruzione, madre dei vizi

La corruzione, madre dei vizi

“Invece di lavorare sulle cause dei mali e trovare risposte, si vogliono eliminare le vittime: con le migrazioni sta accadendo questo a ogni latitudine della terra”, denuncia don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei.

Pace a questa casa…comune

Pace a questa casa…comune

Dopo la firma del Global Compact, “il 2019 può esser l’anno in cui la responsabilità condivisa di tutti, a diversi livelli, trasforma questo patto in un’azione effettiva e incisiva”, sottolinea padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli che auspica che “anche l’Italia voglia partecipare attivamente a questo importante cambiamento”.

Un metodo vincente

Un metodo vincente

“La fabbrica del nemico è in grande forma: continua a giustificare la lontananza tra gruppi e appartenenze, siano esse politiche, etniche, culturali e religiose”. Occorre invece uscire da questo “inganno planetario”, afferma Franco Vaccari, presidente di Rondine.