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Tema del mese :

AVVENTO

“Nel Presepio vediamo bambini di tutto il mondo che piangono di fame e di abbandono, sulla Croce i nostri compagni disoccupati, taglieggiati, oppressi e crocifissi. Non ascoltate chi vuole dimostrarvi che le barriere sono necessarie e che senza una guerra non si rimette a posto nulla…Guardate il Presepio o il Calvario e troverete la risposta all’incosciente menzogna”. A distanza di ben 87 anni, le parole di don Primo Mazzolari, il parroco di Bozzolo, risuonano ancora in tutta la loro attualità e verità.
Nella newsletter di dicembre, che apre il secondo anno e ci accompagna nel periodo di Avvento, abbiamo scelto di riflettere sul significato del “vegliare”, dell’“attendere”, oggi, nel tempo del “tutto e subito”. Guardando alla famiglia di Nazaret, costretta a fuggire dalla propria terra.
Con l’augurio, come ha detto papa Francesco, di “riconoscere nel Natale l’incontro del Cristo con l’umanità, soprattutto quella che ancora oggi vive ai margini della società, nel bisogno e nella sofferenza, e nelle tante guerre”.

don Leonardo Di Mauro, don Francesco Soddu, don Giuseppe Pizzoli,

don Gianni De Robertis e don Bruno Bignami

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Tra il già e il non ancora

Tra il già e il non ancora
“Nell’avvicinarci alla vetta natalizia, l’Avvento esige un impegno solidale in tutte le comunità”, ricorda mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei.

L’attesa si fa speranza

L’attesa si fa speranza
Cosa significa “vegliare”, “attendere”, vivere l’Avvento oggi in un periodo in cui si diffondono chiusure e paure? Ce lo spiega don Luca Facco, direttore della Caritas di Padova.

Occhi aperti e cuore sveglio

Occhi aperti e cuore sveglio
L’altro è un “dono, presenza e messaggio divino, non un intruso da cui guardarsi”. Don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro, ricorda che “un Avvento che si rispetti gusta il sapore della condivisione".
SEZIONE-AZIONE_04b

Così si combatte il traffico di esseri umani

Così si combatte il traffico di esseri umani
Dopo dieci mesi, ecco i primi frutti del progetto promosso dal Vides per ridurre i flussi migratori irregolari dal Mali.

Lievito di speranza

Lievito di speranza
Dopo la positiva e proficua esperienza di “Semi di accoglienza” che ha permesso a 20 giovani di seguire laboratori di sartoria etnica e di pasta fresca, la Congregazione Suore Serve della Divina Provvidenza di Catania continua a lavorare per favorire l’inclusione sociale e lavorativa di tanti minori stranieri non accompagnati presenti nel capoluogo siciliano. Grazie al progetto “Lievito di Speranza” …