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Tema del mese :

CREATO


“Quando viene abbandonata la legge di Dio, la legge dell’amore, finisce per affermarsi la legge del più forte sul più debole. Il peccato che abita nel cuore dell’uomo – e si manifesta come avidità, brama per uno smodato benessere, disinteresse per il bene degli altri e spesso anche per il proprio – porta allo sfruttamento del creato, persone e ambiente, secondo quella cupidigia insaziabile che ritiene ogni desiderio un diritto”.
È l’amara constatazione di Papa Francesco che, nel Messaggio per la Quaresima 2019, invitava i cristiani ad una vera “conversione”, sottolineando lo stretto legame tra Casa comune, umanità e poveri.
In questo numero della newsletter che ci accompagna nei mesi estivi e ci prepara alla Giornata nazionale per la custodia del Creato, in programma il primo settembre, abbiamo scelto di mettere al centro della riflessione l’ecologia, in quella prospettiva “integrale” indicata dal Papa. Facendo riferimento al dramma, spesso dimenticato, dei profughi ambientali e alle potenzialità della terra, elemento da cui trarre sostentamento e su cui far fiorire dignità, inclusione e pace.
don Leonardo Di Mauro, don Francesco Soddu, don Giuseppe Pizzoli,
don Gianni De Robertis e don Bruno Bignami

SEZIONE-SOCIOLOGICA_04

Nel Dna dei cristiani

Nel Dna dei cristiani
"Solo uno sguardo cinico può colpevolizzare i profughi del clima", osserva don Bruno Bignami, direttore dell'Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro.

Non dimentichiamo gli sfollati ambientali

Non dimentichiamo gli sfollati ambientali
"Sono soprattutto i poveri a subire maggiormente gli effetti negativi del cambiamento climatico", spiega Carlotta Venturi, della Pontificia Università Gregoriana.

Dalla terra fiorisce l'integrazione

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Nelle diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia e di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia si sperimentano inclusione e sviluppo. A partire dal lavoro della terra.
SEZIONE-AZIONE_04b

Mali: dentro la spirale della guerra civile

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"Con l'educazione possiamo uccidere lo spirito della guerra", spiega Georges, studente di Rondine.

La testimonianza di Stephen: “perché non posso dormire”

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Lo studente di Rondine racconta il conflitto in Nigeria e il suo impegno per aiutare la popolazione a uscire dall’ignoranza.