Alleati contro il degrado

Alleati contro il degrado

Nel Messaggio per la 13° Giornata Mondiale per la Custodia del Creato l'invito a promuovere un'azione comune per far fronte alla fragilità ambientale.

“Sempre più spesso la nostra terra – città, paesi, campagne – è devastata da fenomeni atmosferici di portata largamente superiore a ciò che eravamo abituati a considerare normale. Anche gli ultimi mesi hanno visto diverse aree del paese sconvolte da eventi metereologici estremi, che hanno spezzato vite e famiglie, comunità e culture – e le prime vittime sono spesso i poveri e le persone più fragili”. La denuncia arriva dai vescovi italiani che nel Messaggio per la 13° Giornata Mondiale per la Custodia del Creato, che si celebra il 1 settembre, invitano a non cedere alla rassegnazione e a promuovere un’azione comune. “Le stesse storie narrate da tanti migranti, che giungono nel nostro paese chiedendo accoglienza – ricordano i presuli – parlano di fenomeni inediti che colpiscono,  in modo spesso anche più drammatico, aree molto distanti del pianeta”.
Alla “devastazione del territorio a seguito del riscaldamento globale”, bisogna dunque rispondere  con “un’attiva opera di prevenzione” che permetta di “proteggere città e campagne con serie misure di adattamento, in grado di favorire la resilienza di fronte ad eventi estremi”, ma anche di “contenere i fattori che li determinano”.
La sfida, sottolinea il Messaggio intitolato Coltivare l’alleanza con la terra, “non interessa solo l’economia e la politica: c’è anche una prospettiva pastorale da ritrovare, nella presa in carico solidale delle fragilità ambientali di fronte agli impatti del mutamento, in una prospettiva di cura integrale”. Occorre cioè “ritrovare il legame tra la cura dei territori e quella del popolo, anche per orientare a nuovi stili di vita e di consumo responsabile, così come a scelte lungimiranti da parte delle comunità”.
Ad essere chiamati sono la comunità civile, le istituzioni, ma anche le chiese cristiane che “stanno imparando ad affrontare questa sfida assieme, riscoprendo in orizzonte ecumenico l’impegno comune per la cura della creazione di Dio”. “E’ importante – concludono i vescovi – operare assieme, perché possiamo tornare ad abitare la terra nel segno dell’arcobaleno, illuminati dal Vangelo della creazione”.